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E se halal valesse più di vegetariano?

Dubai Industrial City, il parco industriale più importnate degli Emirati arabi, ha appena annunciato l'apertura di una sezione speciale dedicata ai prodotti halal. In arabo, halal è tutto ciò che rispetta i dettami del Corano: vini e liquori non sono halal, i wurstel senza carne di maiale lo sono, così come lo sono i cosmetici prodotti senza ingredienti di origine animale.

Dubai Industrial City è di proprietà di Tecom Investments, vale a dire della Dubai Holding: dietro l'operazione c'è dunque l'emiro di Dubai in persona, con tutta la sua ricchezza. E punta a trasformare la sua città nella capitale globale dei prodotti e delle certificazioni halal.

A muoverlo è solo lo spirito religioso? No. L'emiro ha semplicemente fiutato l'affare


Nel mondo i consumatori musulmani sono circa due miliardi: in Medio Oriente, in Nordafrica, e anche nei più popolosi Paesi emergenti del Sudest asiatico, come la Malaysia o l'Indonesia.  In Europa sono 25 milioni, nella sola Italia circa due. Questi consumatori ogni anno spendono cifre di tutto rispetto: mille miliardi di dollari in cibo, 26 miliardi in prodotti per la cura personale. E questi numeri sono destinati a crescere del 50% nei prossimi cinque anni.

Quanti sono i vegentariani nel mondo? Quanto spendono ogni anno? E di quanto aumenteranno in futuro? La mia impressione è che anche per un esportatore italiano il mercato halal sia parecchio più interessante da affrontare

  • edoardo |

    Complimenti per l’articolo che condivido.

  • Salvatore |

    Sono il responsabile commerciale della Sezak Srl, l’azienda italiana leader in Italia nella distribuzione nazionale ed internazionale di prodotti Halal.
    Attualmente mi trovo a Dubai dove con il nostro distributore locale stiamo avviando un’attività per importare i prodotti Halal italiani ed europei.
    Non solo il mercato internazionale ma anche i buyer delle catene della GDO italiani dovrebbero porre attenzione ai prodotti Halal, chi lo ha fatto è ripagato dai numeri e non torna indietro.

  • Micaela Cappellini |

    Caro lettore, come tutte le tradizioni e le culture, anche i precetti halal meritano rispetto. Io personalmente non sono vegetariana, ma rispetto le scelte di chi lo è, così come penso vadano rispettate quelle di chi ama la carne, il prosciutto o le salsicce. Lo dico da buona toscana.
    La prenda così: pensa che il mio discorso sulle potenzialità del mercato halal potrebbe rimanere valido, e allo stesso tempo per lei più politically correct, se ci concentrassimo sul fatto che per i musulmani ortodossi sono vietati i cosmetici che contengono ingredienti di origine animale?

  • Paolo |

    Bisognerebbe che qualche imprenditore italiano credesse in questo businnes, invece di esportare solo capitali.
    Senz’ altro sarebbe un’ ottima opportunità per l’ Italia.

  • al chimya |

    per lei sgozzare è un bell’affare ? comlimenti si vede che non ha capito niente della vita.

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