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L’alibi della grande distribuzione assente

Nella geometria del Sistema Paese Italia alle prese con l'internazionalizzazione, uno degli assiomi base è questo: per una Pmi è difficile raggiungere i mercati esteri più lontani, e in particolare quelli emergenti, per l'inadeguatezza del nostro sistema distributivo. E qui ci si ferma.

Facciamo un passo avanti?


Prendiamo il Vietnam: 88 milioni di abitanti, secondo Boston Consulting Group il Paese del Sudest asiatico dove la classe media sta crescendo più rapidamente. Qui, nei primi 11 mesi del 2013, il comparto retail ha generato vendite per 113 miliardi di dollari: che di per sé non è poco, e in più è anche il 12,6% in più dell'anno prima. Dal 2015, infine, anche il Vietnam farà parte del mercato unico Asean, che per il solo fatto di entrare in vigore genererà un surplus di scambi e di affari rispetto alla crescita annuale in ogni caso attesa.

Classe media in crescita, vendite in crescita. Le potenzialità del mercato vietnamita ci sono tutte. La grande distribuzione italiana è assente nel Paese, come faranno le nostre piccole imprese a raggiungere questo mercato? Semplice: utilizzando la grande distribuzione degli altri. In base ai dati pubblicati dal Ministero dell'Industria e del Commercio di Hanoi, che fanno riferimento al 2012, i gruppi stranieri rappresentano il 40% su un totale di 700 supermercati presenti in Vietnam, mentre 31 dei 125 centri commerciali del Paese sono a capitale straniero.

L'alibi dell'assenza è presto smontato

  • LUCATRAMIL |

    Peccato che la GDO sia eminentemente francese, e loro sanno bene chi promuovere e chi lasciare fuori.
    E’ bene che leggiate le etichette dei prodotti che queste catene vendono in Italia.
    “Lunga vita a Esselunga”.

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