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X come Madagascar

Se c'è un ingrediente che non manca mai, sulla tavola di 22 milioni di malgasci, quello è il riso. Il Madagascar è un Paese che sta uscendo da diversi anni di crisi politica prima ancora che economica; ha una crescita del Pil tra le meno interessanti del continente africano, e i suoi abitanti hanno un reddito medio annuo tra i più bassi al mondo. Che opportunità di business potrà offrire mai? E invece anche in una realtà come questa i consumi si evolvono, qualcuno comincia  a guardare ai modelli occidentali. Alla pasta, per esempio. Che, a sorpresa, pare che da queste parti piaccia molto.

Internazionalizzarsi con successo vuol dire saper cogliere i segnali deboli e trasformarli in risorse per la crescita. Per esempio, vendendo macchinari per produrre la pasta ai malgasci. La Fava Spa di Cento ci è riuscita (con l'appoggio assicurativo di Sace).

Sono giorni difficili, questi, per parlare di emergenti. Sottoposti come sono agli attacchi incrociati della finanza internazionale. Ma loro, gli emergenti, sono qui per restare. E io sono convinta che i Bric siano molti più di quattro. Sono stati cinque, con l'aggiunta del Sudafrica. Sono diventati "Next 11", poi sono stati stravolti nei"Mint" (Messico, Indonesia, Nigeria, Turchia). La verità è che in ogni Paese emergente può nascondersi una buona opportunità. Anche in Madagascar.

Chiunque può essere un Bric. Anzi un Bri-x: chi è il prossimo?