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Le buone idee degli altri: Cottarelli taglia l’Ice, Sua Maestà accompagna le Pmi a Dubai

Sono momenti turbolenti, questi, per gli istituti che supportano le imprese italiane all'estero. Nel mirino della Spending review potrebbe finirci l'Ice, l'Istituto per il commercio estero. Anche Tremonti, del resto, ci aveva provato…

Ma mentre Cottarelli taglia, il Governo della Gran Bretagna aggiunge. Nella fattispecie, aggiunge servizi per le Pmi che vogliono sbarcare su un mercato emergente.


Il prossimo mese a Dubai aprirà il primo "Business center" di Sua Maestà, dove le piccole e medie imprese britanniche potranno non solo trovare supporto e consiglio, ma anche uno spazio fisico dove insediarsi, letteralmente. Non si tratta cioè semplicemente di uno sportello Pmi all'interno degli uffici britannici preposti all'internazionalizzazione delle aziende del Paese. E' qualcosa di più vicino all'incubatore d'impresa: di mezzo non c'è solo il governo britannico, ma anche  quello emiratino, attraverso il Dipartimento per lo sviluppo economico di Dubai. Non c'è solo consulenza, c'è organizzazione vera e propria. Ci sono scrivanie, computer, linee telefoniche, poltrone dove ricevere i potenziali clienti.

Un servizio niente male per una Pmi, che per definizione possiede mezzi modesti da dedicare all'internazionalizzazione. E Dubai è solo l'inizio: nei prossimi cinque anni, di "Business center" come questi ne dovranno aprire altri 40, in altrettanti Paesi emergenti.

Una domanda di moda: e la copertura? C'è già: 13 milioni di dollari. Più il contributo virtuoso portato dalle autorità locali dei Paesi via via partner.

Interessante, questa lezione inglese. Qualora l'Ice sopravvivesse alla scure di Cottarelli, potrebbe tenerne conto, in un'ottica di virtuosa riforma